Allevamento allo Stecco
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In queste quattro foto un piccolo di Amazzonia Aestiva Xantotterix, nalla prima foto a circa un mese di età, potete notare come tiene le zampe larghe,è infatti molto importante per un piccolo allevato allo stecco che sia messo in contenitori idonei che sostengano in modo corretto le zampine. Altro punto delicato è l'addome. Nella seconda foto a circa 5 settimane cominciano a spuntare delle piume la posizione sulle zampe è più corretta e notate come il gozzo sia gonfio, perchè appena ricevuto la sua razione di cibo
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Nella terza foto il piccolo a circa 8 settimane,il piumaggio è quasi completo Nella quarta foto a 10 settimane il piumaggio è completo ora comincia anche a volare ma lo svezzamento non è ancora terminato,durerà ancora 2 settimane,e in modo graduale passerà da un alimento per piccoli ad uno per adulti
Per “Allevamento Allo Stecco” o “Allevamento a Mano” si intende lo svezzamento di pappagalli da parte dell’uomo. Lo “stecco”, un cucchiaio oppure una siringa è quindi lo strumento con cui somministrare il cibo ai piccoli pulcini. Ma perché allevare Allo Stecco? I pappagalli possono essere fantastici animali da compagnia ma, sottolineo, possono. Infatti non basta decidere di avere un pappagallo qualsiasi perchè questo diventi un animale da compagnia. L’Allevamento a Mano dei pappagalli ci permette di poter avere animali Pet ossia da compagnia, in quanto al termine dello svezzamento il pappagallo ci vedrà come suo simile, quindi si mostrerà a noi come farebbe con un suo pari, con tutto il suo fantastico carattere, compagno affettuoso (anzi direi proprio innamorato) fino a diventare geloso, intelligentissimo al punto da chiamarci anche per nome. È quindi fondamentale allevare allo stecco un pappagallo se si desidera averlo come Pet , infatti se allevato dai propri genitori non ci vedrà del tutto come un suo simile e sarà soprattutto lui a soffrire di questo. Come e quando allevarlo a mano? I piccoli potrebbero essere tolti dal nido appena nati, si dice “Allevati dall’Uovo”; questa pratica è però da noi sconsigliata ma alcuni allevatori la praticano mettendo addirittura le uova appena deposte in incubatrici artificiali (per far sì, da una parte, che si possa avere una cova “sicura”, in realtà a volte solo per aumentare la produzione in quanto le uova appena deposte e subito tolte dal nido stimolano i pappagalli a deporne immediatamente delle altre). Con i mangimi moderni si riesce a svezzare artificialmente un piccolo dall’uovo, ma noi crediamo che l’alimento che i genitori danno ai pulcini nei primi giorni di vita sia molto importante e che si possa paragonare al latte materno per un bambino. Infatti solo nei primissimi giorni di vita del pulcino,i genitori riescono a produrre e somministrare un liquido ricco di proteine chiamato volgarmente “Latte di Pappagallo”. Dopo circa 15 gg (o più per le specie di taglia più grande) i piccoli vengono definitivamente tolti dal nido e posti in recipienti idonei allo svezzamento. Sarà ora molto importante osservare degli accorgimenti che non si differenziano molto da quelli che si dovrebbero avere per un piccolo di uomo svezzato artificialmente: cibo specifico con giusto apporto di tutti gli elementi nutrizionali, attenta pulizia e igiene, e per ultimo ma non per questo meno importante, una temperatura adeguata e costante. Lo svezzamento può durare da 2 a 5 mesi a seconda della specie e i periodi più critici sono i primi giorni e la fine dello svezzamento; quest’ultimo periodo è molto delicato poichè il piccolo passa da un cibo da “nidiaceo” ad uno da“adulto”. Un buon svezzamento, oltre ad influire sulla salute del piccolo, influirà sul carattere dello stesso, ed è per questo che il tutto andrebbe fatto nel modo più scientifico possibile. Troppe volte ho sentito dire da persone che avevano praticato l’allevamento allo stecco “..ma non mi è morto, quindi sono stato bravo..”, poveri animali, che sofferenza!! Grazie agli alimenti moderni sempre più specifici e a una maggiore conoscenza si può riuscire ad allevare allo stecco un pappagallo senza difficoltà, ma non esitate a domandarmi ogni cosa possa garantire ai piccoli una buona e corretta crescita. Un consiglio che vi posso dare quando avrete dei dubbi o delle domande sull’allevamento artificiale di un piccolo di pappagallo è di paragonare lo svezzamento di un pulcino a quello dell’uomo; temperatura della pappa, orario dei pasti, pulizia, mantenimento della temperatura corporea,ecc. Non dimenticando mai che lo svezzamento di un pulcino non si improvvisa, per me ormai è una cosa semplice ma che è frutto di uno studio serio e di anni di esperienza
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Nella quinta foto un piccolo di Trichoglossus Haematodus Moluccanus a circa 2 settimane non ha ancora gli occhi aperti. Nella sesta foto a 4 settimane ha ancora il becco nero,che diventerà rosso una volta svezzato
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Nella settima foto due Agapornis di 15 gg,uno di 40gg,un Conuro del Sole,e un Lory. Nell'ottava foto un piccolo Conuro del Sole che come gli altri viene pesato ogni giorno per controllare che la crescita sia regolare |